Bertoldo e Pirandello: inviti al pensiero critico

scritto da GioPic
Scritto 6 mesi fa • Pubblicato 6 mesi fa • Revisionato 2 mesi fa
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REVISIONE di una Mia PESSIMA PRECEDENTE NON SCRITTA COME VOLEVO: Spesso Ci TENGO A FARMI BEN CAPIRE POSSIBILMENTE ANCHE DAI "NON ADDETTI AI LAVORI..
- Nota dell'autore GioPic

Testo: Bertoldo e Pirandello: inviti al pensiero critico
di GioPic

((è una revisione di una Mia Pessima Precedente Non scritta come avrei voluto; Spesso ci tengo ad essere ben capibile fruibile anche dai "non addetti ai lavori". Ora è coerente con alcuni dei miei concetti di arte e di sue funzioni. L’ho SCRITTA Per ESERCITARMI: Infatti NON È FACILE DESCRIVERE Sinteticamente LE DEMAGOGIE DEI Grandi MANIPOLATORI DEI POPOLI. Molto Più facile è fare demagogia cioè la falsità. Sia per Bertolt Brech che per Pirandello la funzione del Teatro era invitare lo spettatore a pensare criticamente; Non ad emozionarsi passivamente))
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Pirandello Gran Talento// Maturando ed invecchiando// capì di aver preso un granchio// e si liberò del suo abbaglio// e non vide più in Mussolini// L'Antimaschera più vera// l’abile raggiratore// valido smascheratore// delle maschere al Potere// bensì Lui Era! "LA Maschera"!// Lui "LA Maschera" Assoluta"!// con ambiguità imponeva// le sue assolute gran bugie// ossia con gran demagogia// la vacuità nascondeva// dell’ipocrita regime// e morte a chi le criticava!!// Le Sue maschere ed i ruoli// che imponeva a tutti quanti// Guai per chi non le voleva!!////

Se il grande Pirandello// fosse più a lungo vissuto// credo che avrebbe apprezzato// Bertolt Brecht ed il suo teatro// sopratutto il più nascosto// quel meno pubblicizzato// nel quale lo spettatore// può non immedesimarsi// ma poichè può criticare// ruoli maschere ed attori// la regia è partecipata// personaggi senza autore// non sono più personaggi// ma soltanto narratori// e spettatori fan gli attori// gli attori son spettatori// che posson scambiarsi i ruoli// nel nuovo teatro assembleare// la regia è condivisa// dal pubblico e dagli attori// che si scambian le maschere// e le maschere ritornano// ma per essere di nuovo// gioco scambio derisione// critica e contestazione// come fu già la commedia// "La gran Commedia dell'arte"// l'arcaica "arte dei giullari"// canzoniera popolare// che trasforma le persone// da passivi sottomessi// a partecipanti attivi////
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((Questa sopra è una recensione opinionistica che ho voluto in forma poetica e che immagina un paragone tra Bertolt Brecht e Luigi Pirandello, niente altro. Molte erano, penso, le analogie fra i due, ma espresse in termini diversi. NOTA: Pirandello e Brecht non si sono mai conosciuti; sebbene quasi coetanei le date di notorietà fra di loro non coincidono; del resto Pirandello mori nel 1936; Brecht raggiunse notorieta a cominciare dal 1939 e nel 1941 scappò in america per fuggire dal Nazismo. E' incompleta ed insufficiente questa mia recensione ... per il momento ...))
...((continua… un pezzettino di storia di un argomento che, sopratutto oggi, val la pena rivalutare per avvelersene e non ricascare in quelle persuasioni "Recitate in Modo Assoluto Unidirezionale" ed imposte da quei governanti assolutisti, già conosciuti in passato, che dovevano nascondere gli orrori da loro creati e prodotti…))…

Bertoldo e Pirandello: inviti al pensiero critico testo di GioPic
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